L'IMPORTANTE SCELTA DEL CASCO OMOLOGATO
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La novità, rispetto alla normativa precedente, è che anche i maggiorenni alla guida di un 50cc devono indossare il casco. Chi non rispetta la nuova norma va incontro al sequestro del mezzo e al pagamento di una multa che può andare da un minimo di 36€ a un massimo di 148€. Inoltre i caschi che lasciano scoperte le orecchie non sono più considerati come omologati. Dunque bisogna fare attenzione al casco che si acquista! I caschi si dividono sostanzialmente in tre famiglie: i jet, gli integrali e i trasformabili. CASCO JET: La calotta è aperta davanti e
lascia scoperto tutto il viso. Senza ombra di dubbio
è il casco più comodo, perché anche
chi indossa gli occhiali non è costretto a toglierseli per indossarlo
e, generalmente, è anche più leggero e più
economico. In commercio è possibile trovare diversi modelli di
caschi jet, che possono essere più aperti o più chiusi, con la calotta
che arriva a proteggere le guance e la mandibola, o dotati anche di
visiera trasparente, molto utile quando piove e nella stagione fredda,
che si può sollevare quando non serve. CASCO INTEGRALE: Copre
completamente testa e viso. È il tipo di casco più sicuro visto che offre
la migliore protezione per testa e viso. È indispensabile se
si viaggia in autostrada o su strade veloci come tangenziali e
superstrade, per proteggersi dall’aria, dal rumore e
per assicurarsi la massima protezione in caso di caduta e da
oggetti sollevati da altri veicoli. Le visiere sono
generalmente realizzate con materiali resistenti come il policarbonato,
in grado di resistere agli urti come per esempio un sassolino. CASCO TRASFORMABILE: È uguale
ad un integrale ma la parte anteriore, la mentoniera, è sganciabile e
sollevabile: così si trasforma in un jet. Questo tipo di casco riesce ad avere i vantaggi del
casco jet e del casco integrale visto che si indossa come un jet e si
può chiudere come un integrale abbassando la mentoniera. I materiali per la costruzione dei caschi sono il
policarbonato o le fibre composite. La scelta del tipo di materiale
utilizzato per realizzare la calotta esterna del casco riguarda
soprattutto la leggerezza e il prezzo. Ai fini della sicurezza,
tutti i materiali superano i test dell’omologazione. Le fibre
composite, in genere kevlar, carbonio, vetro, pesano meno ma costano di
più. Durante
la scelta del casco è di massima importanza il fattore
misura. Un casco che calza bene è anche più comodo: il casco
deve fasciare bene la testa, in modo da stringere uniformemente. Se
è troppo piccolo stringe e diventa insopportabile e se
è troppo largo si appoggia soltanto in alcune parti della
testa creando dolori localizzati. Inoltre un casco troppo largo è
pericoloso: in caso di urto o di caduta non segue la testa ma un
movimento tutto suo, magari ruotando e costringendo la testa a un
movimento che può portare a danni seri al collo. Dal 1986 ad oggi si sono susseguiti in relazione alla normativa europea ECE/ONU gli emendamenti n° 02, 03, 04 e 05 (attualmente in vigore) sull'omologazione dei caschi. Ogni casco conforme ad un tipo approvato deve possedere una marcatura chiaramente leggibile ed indelebile come pure il marchio di fabbrica e l'indicazione della dimensione.
Il segno d'omologazione è composto da un cerchio dentro del quale si trova la lettera E, seguita dal numero distintivo del paese che ha accordato l'omologazione, e del numero d'omologazione. L'etichetta deve essere cucita sul sistema di ritenzione del casco. Il segno d'omologazione qui rappresentato segnala che il tipo di questo casco è stato approvato conformemente al regolamento europeo in Italia(E3) sotto il numero 051406/J. Le prime due cifre di questo numero segnalano che l'omologazione è stata accordata conformemente alle prescrizioni del regolamento che appartiene alla serie 05 (i caschi commercializzabili oggi sono della versione 04 e 05, ma chi fosse in possesso di un casco con una versione di omologazione antecedente ossia, 01, 02 o 03 potrà continuare a utilizzarlo) e che il numero di serie di produzione è 1406/J. Segue, dopo un trattino, il numero d'omologazione. Questi caschi possono naturalmente essere stato approvato conformemente al regolamento n° 22-04 o 22-05 dall'altro paese europeo firmatari, cioè: E1 - GermaniaE2 - Francia E3 - Italia E4 - Paesi Bassi E5 - Svezia E6 - Belgio E7 - Ungheria E8 - CecoslovacchiaE9 - Spagna E10 - Jugoslavia E12 - Austria E13 - Lussemburgo E14 - Svizzera E16 - Norvegia E17 - Finlandia E18 - Danimarca |
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