Creare siti di qualità per emergere dal rumore di fondo
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Mentre i mezzi di comunicazione tradizionali sembrano essere sempre meno adatti a svolgere le proprie funzioni , il mondo della rete diventa ogni giorno più popoloso imponendosi come contesto privilegiato per tutti i tipi di comunicazioni da quelle giornalistiche fino a quelle pubblicitarie. Centinaia per non dire migliaia di siti vedono la luce ogni giorno, contribuendo a fare della rete uno dei non luoghi più affollati di tutto l'universo. Pensate a quante attività commerciali si possono raggiungere tramite il supporto del web, quante operazioni differenti si possono svolgere completamente online. Dopo il boom degli ultimi anni, che ha visto protagonisti colossi del calibro di google, ormai anche i più scettici hanno una chiara percezione dell'utilità polivalente e polifunzionale della rete. Anche lo zoccolo duro composto dai più refrattari all'assorbimento dei nuovi mezzi di comunicazione non può più negare che internet sia la piattaforma ideale per creare una solida rete di comunicazioni che travalichino i confini ideologici e territoriali. Negli utlimi anni abbiamo assisitio ad una vera e propria corsa alla rete: sempre più aziende, corporation, imprese, ma anche singoli, provenienti dalle estrazioni sociali più disparate, hanno scelto di possedere un sito web che li rappresentasse. Ormai, qualunque sia l'ambito lavorativo, possedere un sito internet non è più facoltativo. Ma una tale proliferazione di siti, e conseguentemente di domini, server e quant'altro, può determinare un affollamento in grado di causare non pochi problemi. Il rumore di fondo generato dall'enorme quantità di siti presenti sul web, infatti, sta rendendo progressivamente sempre più scomoda la fruizione degli utenti che sono ovviamente disorientati. Per far fronte a questo problema, alcuni motori di ricerca, Google in primis, hanno messo in atto delle misure di contenimento per cercare di indirizzare gli utenti verso quella parte di web "di qualità" . Google infatti negli ultimi tempi ha affinato svariate tecniche per cercare di operare una valutazione dei siti presenti sulla rete. Il page rank, la posizione dei siti sulle pagine di risposta, la link popularity, non sono altro che strumenti in grado di individuare quali sono i siti migliori della rete, quelli i cui contenuti sono più coerenti con le proprie keywords e che offrono un servizio di qualità maggiore. Si può dire che Google sia stata una delle prime compagnie ( e sicuramente una di quelle che lo ha fatto nel modo più efficace) ad aver cercato di migliorare la qualità dei servizi offerti dalla rete e la loro usabilità. Appare evidente quanto oggi sia molto più importante cercare di costruire siti ottimizzati, funzionali e usabili, per evitare di spendere tempo inutile e sopratutto per cercare di non aumentare il peso gia gravoso della zavorra formata da tutti quei siti che non vedranno mai la luce dell'indicizzazione. Per questo spesso è meglio affidarsi a professionisti, a tecnici specializzati che siano in grado di fornire un servizio realmente qualitativo. Infatti l'impalcatura di valutazione, se così la vogliamo chiamare, allestita da Google è si una struttura funzionale a garantire una migliore navigazione agli utenti, ma anche un complesso sistema studiato per operare una forte penalizzazione nei confronti di quei siti che non soddisfano certi requisiti. Se fino a pochi anni fa possedere un sito internet era già di per se un enorme privilegio oggi non basta più. Non è più sufficiente essere presenti sulla rete poichè l'innalzamento del livello generale di fruizione ha imposto nuovi e più severi standard.
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