INNOVARE A TUTTO CAMPO PER BATTERE LA CRISI
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Ci sono segnali macroeconomici di superamento del punto di minima della crisi. Li leggiamo tutti i giorni sui giornali economici e non. Infatti gli indici sugli ordinativi e sulla fiducia dei consumatori hanno invertito la rotta. Lo vediamo anche noi del temporary management e anche i colleghi dell’executive search: già nei mesi di luglio e di settembre 2009 sono cresciute sensibilmente il numero delle richieste di manager da inserire stabilmente o temporaneamente nelle imprese italiane e multinazionali. Sono segnali che fanno ben sperare. Certo è che la crisi si sente ancora a livello di consumi. Il tasso di disoccupazione è tutt’ora in crescita e il ricorso alla cassa integrazione o alla mobilità, anche se ha rallentato la sua crescita, è ancora molto alto. Ne consegue che la crisi a livello di famiglie e di imprese soprattutto di piccole dimensioni si sente e non accennerà a diminuire nei prossimi mesi. Quindi, in questa situazione di potenziale ripresa nei prossimi sei otto mesi cosa dobbiamo fare? Semplice, anche se in pratica non lo è, dobbiamo guardare a quelle aziende, che sono calate, in termini di fatturato, meno degli altri, o che sono addirittura cresciute. Dobbiamo guardare alle imprese illuminate che hanno messo a punto una formula a prova di crisi. Vediamo cosa hanno fatto e cerchiamo di imparare da loro:
Imparare da queste aziende virtuose si può. Basta osservarle senza gli occhiali scuri, cogliendo ciò che è applicabile alla propria azienda e facendo piazza pulita dei vincoli e dei freni che rallentano il rinnovamento aziendale. Oggi la velocità decisionale e realizzativa è fondamentale. Mai come oggi bisogna sbagliare poco e in fretta. |
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