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C'est moi...l'Universo è qui il nostro compito è riconoscerlo!

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La Fine del Tempo recensione sul capolavoro del fisico Julian Barbour.
Si può immaginare una stanza ed un uomo al suo interno: l'Universo ed il genere Umano. Possiamo osservare all'infinito e non scorgere alcun cambiamento perché le particelle degli istanti di tempo sono sempre le stesse. Ci sembrerà di vedere l'uomo seduto o in piedi. A leggere o a dormire. Con la luce o al buio. Ma le molecole che lo rappresentano e che configurano gli spazi sono le medesime di sempre. Come nebbie multicolori si sono assottigliate formando strati di maggior spessore a configurare un corpo o una cosa o diradandosi nell'impressione del vuoto. La nebbia è un onda di particelle costituite da istanti che si sovrappongono, dando l'illusione di un movimento in un tempo immobile ed eterno. La stanza o l'Universo ci sono da sempre ed il movimento è una illusione. L'apparenza del movimento è creata dalla nostra configurazione cerebrale che percepisce il tempo come sequenziale e questa sensazione è creata da una nostra interpretazione istantanea sulle diverse posizioni successive degli oggetti ma è il cervello che proietta il film. Il tempo sembra scorrere nella direzione dell'entropia crescente in base al secondo principio della termodinamica o al decadimento dei kaoni  ma le leggi della fisica funzionano in entrambe le direzioni a livello subatomico. Il tempo è in realtà un'astrazione alla quale arriviamo attraverso la constatazione del mutamento e lo valutiamo in base a delle convenzioni. Tempo Solare: è mezzogiorno quando attraversa il meridiano. Tempo Siderale: le stelle rimangono fisse l'una rispetto all'altra ed il giorno solare è più lungo di quello siderale. Tempo Inerziale: bastano tre stelle per costituire un orologio di Tait. Tempo delle Effemeridi: tutti i corpi del sistema solare interagiscono ed ognuno contribuisce a determinare la posizione degli altri. Per regolare le distanze tra i pianeti e stabilire una posizione utilizziamo delle coordinate che possono desumersi da misure universalmente riconosciute quali la costante della velocità della luce di Einstein, la costante gravitazionale di Newton ed il quanto di azione o costante di Planck. La luce fa 7 volte il giro del mondo in un secondo ed impiega 2,5 secondi per andare e tornare dalla Luna: mezzogiorno in punto è solo una configurazione  dell'Universo. Einstein aveva dimostrato che gli osservatori in movimento reciproco non avrebbero ottenuto gli stessi valori per le distanze ed il tempo tra coppie di elementi. Spazio e tempo sono invisibili e tutto ciò che vediamo sono gli oggetti ed i loro movimenti relativi. La durata è nell'occhio di chi guarda perché la sostanza è nelle cose. Ogni particella dell'Universo è la lancetta di un orologio per il movimento di altre due ricavato dalle distanze. Il Tempo è il semplificatore distinto ma bisogna considerarlo come se fosse Spazio. La Creazione non ha avuto luogo in un Big Bang ma l'Universo è sempre esistito. In rapporto all'equazione di Wheeler-DeWitt l'Universo è una enorme molecola in uno stato stazionario e le sue configurazioni possibili sono gli istanti di tempo. La funzione d'onda di Schrodinger ricopre tutto lo spazio delle configurazioni, dove ogni punto è una configurazione dell'universo e la stessa funzione contiene molte possibili interpretazioni o universi paralleli. Il Best Matching è la regola fondamentale del mondo. Non ci sono leggi ma un unica legge dell'Universo governata dalla Funzione d'Onda Universale che assegna ad ogni possibile configurazione statica una posizione in graduatoria di minore o maggiore probabilità e soltanto di quello che è probabile facciamo esperienza. Coscienza e comprensione sono sempre legate ad un breve lasso di tempo o presente apparente di circa tre secondi. Quello che ci appare come la realtà in un certo istante è il prodotto dell'elaborazione di dati che provengono da un intervallo di tempo finito. Ogni istante contiene simultaneamente istantanee che corrispondono ad un solo punto di configurazione. La funzione d'onda ricopre tutto lo spazio delle configurazioni con storie parallele, come registrazioni, non di accesso al passato ma interpretazioni dal presente o immediato. La funzione d'onda cerca le capsule temporali cioè gli istanti di tempo autocoscienti che sono entità distinte e non riconducibili ad una sequenza lineare perchè sono simultanee e contengono ciascuna la freccia del Tempo. La capsula temporale è qualsiasi  configurazione fissa che crei o modifichi l'apparenza del movimento, del cambiamento o della storia. Il corpo stesso è una capsula temporale e l'istante non è nel tempo ma è il Tempo ad essere  nell'istante. Quando la mia capsula temporale autocosciente non sarà più illuminata, mi disperderò come nebbia  multicolore per accendere la vita in un'altro punto dell'Universo come roccia, pianta o animale. Non c'é un'altra vita dopo la morte perchè non moriremo mai. Il Paradiso è qui e per sempre. Rainbow7



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