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Ecoistituto di Cesena - Rete Orti di Pace - Technè

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Ecoistituto di Cesena - Rete Orti di Pace - Technè
in collaborazione con Mag6

 

6° CONVEGNO ORTI DI PACE

 

ORTI E SELVATICHEZZE
gli orti-giardini per far pace fra bosco e città

 

Cesena – sabato 11 settembre 2010

ore 9,00 – 17,00
Sala convegni Ecoistituto di Cesena
via Germazzo 189 (frazione Molino Cento)

Cesena
www.tecnologieappropriate.it
ecoistituto@tecnologieappropriate.it

 

Giuliano Ravazzini  CICORIE NEL MONDO

 

www.baiarte.com

info@baiarte.com

 

Se l’orto è il luogo dove vengono messe a dimora i semi di numerose specie vegetali,

per l’artista Giuliano Ravazzini è anche l’humus ideale dove nascono le idee che diventano progetti e gesti metaforici (Migrazioni di Microazioni, semine nel mondo).

L’azione del seminare esce così dai confini dell’orto, si fa gesto creativo, raccontato e condiviso.

Ed è questa l’opportunità che l’artista offre ai congressisti di Orti di Pace, distribuendo loro semi Miscuglio di Cicorie che germoglieranno nei terreni idealmente scelti come i più “fertili”.

Migrazioni di Microazioni è un progetto artistico interdisciplinare a cui partecipano persone di diversa nazionalità e provenienza. L’idea che Giuliano Ravazzini sperimenta per la prima volta al Mart di Rovereto il 15-12-2006 coinvolgendo alcuni curatori, è la prima azione del ciclo. I semi di cicoria abbondantemente sparsi nei giardini del museo senza la presenza dell’artista segnano lo start di questa operazione performativa. Più precisamente le Migrazioni di Microazioni possono essere permanenti o semipermanenti autorizzate o clandestine. Successivamente a quella data  inizia una ininterrotta serie di microazioni sparse per tutto il pianeta e supportate da un network di persone (artisti, curatori, architetti, musicisti, attori, filmakers, ecc.) che seguendo una traccia suggerita dall’artista(…da ricordare che la poetica di questo progetto  è quasi sempre mettere a dimora piante o semi, preferibilmente in luoghi importanti e significativi, giardini, musei, piazze e monumenti) hanno compiuto la loro azione, nei luoghi di residenza, o da loro visitati. Questo interessante  e arbitrario processo sta producendo un  notevole archivio che documenta le singole esperienze mediate dai luoghi e dalla sensibilità degli esecutori.

 

Migrazioni di Microazioni è un’operazione artistica che riflette la società contemporanea codificandone anticipatamente in gesti minimi le grandi tendenze che la caratterizzano.

Gente in continuo movimento, attivismo frenetico, quasi compulsivo che talvolta arriva a togliere il respiro, giacché oltre al binomio avere ed essere, come ulteriore elemento di identificazione per l’uomo si è aggiunto anche il fare.

Si è ciò che si fa.

Ma in una visione circolare dell’esistenza, c’è il punto di svolta, il punto da cui si riparte, gravidi o alleggeriti del precedente vissuto.

E’ il seme da cui tutto nasce e si sviluppa.

Un seme è un’unità minima che racchiude tutta la potenzialità dell’essere.

Un seme è sufficiente per esistere.

I semi migrano alla ricerca di nuovi territori, ma non più per sete di conquista bensì per condivisione di un suolo collettivo dove tutti vorrebbero essere rappresentati.

I semi di varie specie vegetali che solitamente rigogliose crescono negli orti, possono giungere in ogni angolo della terra, viaggiando con i mezzi con cui tutti si spostano.

L’azione raggiunge l’apice nel momento in cui i semi vengono messi a dimora.

Poi si attende che il tempo dia i suoi frutti.

 

Rossana Merli





Note sull'autore

Giuliano Ravazzini Intraprende la via dell’arte negli anni 70. Dopo la maturità artistica, frequenta i corsi di scenografia all’Accademia di Bologna. Da quegli anni la sua produzione artistica  si alterna dalla performance (Moda pronta pneumatica 1983, Maggio Odoroso 1985,  Wunderkammer 1987) a video(Rotazioni, Rotoballe) fotografia e pittura. Foot Print, 1978-81, tracce di animali, ripetitive ed impresse sopra una superficie; percorsi liberi e forzati in ambienti domestici e agresti (l’animale produce con il movimento una trama di calpestio, successivamente vetrificata. Documentazione archivio Baiarte. Serie Tile Glazed 1980 Nel 1979 inventa il Bag Jump che consiste (usando una gigantesca busta di plastica con maniglie) nel compiere balzi prolungati sfruttando la forza di sollevamento del vento. La sua produzione artistica è ininterrotta e per quasi un trentennio inscindibile da parecchi settori professionali in cui ha operato: ceramica, grafica, editoria. In quest’ultimo ambito ha pubblicato,  Marble 1989, Ready Bozzetto1989, Dictionary graphic book1988,Wood Signals 1999, Rave 1990, Disegno&Design 1990 (Mascal Edition) Fatuous Pattern, realizzati dal 1993/2000:  textures che si configurano sulla superficie dell’acqua e fotografate prima del loro dissolvimento.(Archivio Baiarte) Recentemente si è dedicato a tematiche legate ai simboli (Stauros) 2008 alla natura e alle sue emergenze (Hortus, Dimore Bestiali, Un Hub nell’idrosfera, Migrazioni di Microazion, Victory Garden, Orto kit) 2007/2009.

Profilo autore: ilariobaudanza


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