Ecoistituto di Cesena - Rete Orti di Pace - Technè
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Ecoistituto di Cesena - Rete Orti di Pace - Technè
6° CONVEGNO ORTI DI PACE
ORTI E SELVATICHEZZE
Cesena – sabato 11 settembre 2010 ore 9,00 – 17,00 Cesena
Giuliano Ravazzini CICORIE NEL MONDO
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Se l’orto è il luogo dove vengono messe a dimora i semi di numerose specie vegetali, per l’artista Giuliano Ravazzini è anche l’humus ideale dove nascono le idee che diventano progetti e gesti metaforici (Migrazioni di Microazioni, semine nel mondo). L’azione del seminare esce così dai confini dell’orto, si fa gesto creativo, raccontato e condiviso. Ed è questa l’opportunità che l’artista offre ai congressisti di Orti di Pace, distribuendo loro semi Miscuglio di Cicorie che germoglieranno nei terreni idealmente scelti come i più “fertili”. Migrazioni di Microazioni è un progetto artistico interdisciplinare a cui partecipano persone di diversa nazionalità e provenienza. L’idea che Giuliano Ravazzini sperimenta per la prima volta al Mart di Rovereto il 15-12-2006 coinvolgendo alcuni curatori, è la prima azione del ciclo. I semi di cicoria abbondantemente sparsi nei giardini del museo senza la presenza dell’artista segnano lo start di questa operazione performativa. Più precisamente le Migrazioni di Microazioni possono essere permanenti o semipermanenti autorizzate o clandestine. Successivamente a quella data inizia una ininterrotta serie di microazioni sparse per tutto il pianeta e supportate da un network di persone (artisti, curatori, architetti, musicisti, attori, filmakers, ecc.) che seguendo una traccia suggerita dall’artista(…da ricordare che la poetica di questo progetto è quasi sempre mettere a dimora piante o semi, preferibilmente in luoghi importanti e significativi, giardini, musei, piazze e monumenti) hanno compiuto la loro azione, nei luoghi di residenza, o da loro visitati. Questo interessante e arbitrario processo sta producendo un notevole archivio che documenta le singole esperienze mediate dai luoghi e dalla sensibilità degli esecutori.
Migrazioni di Microazioni è un’operazione artistica che riflette la società contemporanea codificandone anticipatamente in gesti minimi le grandi tendenze che la caratterizzano. Gente in continuo movimento, attivismo frenetico, quasi compulsivo che talvolta arriva a togliere il respiro, giacché oltre al binomio avere ed essere, come ulteriore elemento di identificazione per l’uomo si è aggiunto anche il fare. Si è ciò che si fa. Ma in una visione circolare dell’esistenza, c’è il punto di svolta, il punto da cui si riparte, gravidi o alleggeriti del precedente vissuto. E’ il seme da cui tutto nasce e si sviluppa. Un seme è un’unità minima che racchiude tutta la potenzialità dell’essere. Un seme è sufficiente per esistere. I semi migrano alla ricerca di nuovi territori, ma non più per sete di conquista bensì per condivisione di un suolo collettivo dove tutti vorrebbero essere rappresentati. I semi di varie specie vegetali che solitamente rigogliose crescono negli orti, possono giungere in ogni angolo della terra, viaggiando con i mezzi con cui tutti si spostano. L’azione raggiunge l’apice nel momento in cui i semi vengono messi a dimora. Poi si attende che il tempo dia i suoi frutti.
Rossana Merli |
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